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“L’anima non è nè giovane, nè vecchia, è entrambe le cose.

 La seconda metà della vita è con noi fin dall’inizio.”

 da Puer Eternus di Hillman

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Siamo soliti pensare che con l'avanzare dell'età le facoltà mentali calino.

Probabilmente è ciò che accade nella maggioranza dei casi di fatto, ma non in quanto normale processo fisiologico.

Le persone che continuano a dare la giusta benzina per proprio intelletto, restano persone che continuano a imparare per tutta la vita.

Il cervello resta malleabile e può creare sempre nuove connessioni neuronali.

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COME AIUTARSI?

- vivere in ambienti che stimolano la curiosità

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- sostenersi con piante che supportano l'attività cerebrale. 

La mia prediletta in questo caso è la pianta di Gingko Biloba.

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- dare un sostegno al funzionamento dell'intero organismo attraverso un buon adattogeno. 

Queste particolari piante solitamente presentano le seguenti caratteristiche:

> aumentano le capacità psicofisiche di adattamento nei confronti dei differenti stressor;

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> agiscono come RIEQUILIBRANTI adattandosi ad ogni diverso organismo, senza imporgli una reazione forzata;

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> possono essere usate con maneggevolezza sia per alterazioni in difetto che in eccesso. 

Ogni adattogeno ha poi un tropismo particolare, per cui, in base alle proprie specificità, si sceglie quello più adatto. Tra i miei preferiti, che non hanno controindicazioni, nomino l’Aloe vera e il Reishi, i quali vantano entrambi storie millenarie.

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Chi ha detto che invecchiando debba ridursi la memoria?